Correva il 1995, Nicholas Negroponte (direttore del MIT, Massachusetts Institute of Technology) definiva il Fax come tecnologia obsoleta. All’epoca qualcuno avrà sorriso, eppure, era l’alba degli anni del WWW e degli standard di comunicazione che tanto hanno modificato il nostro modo di vivere, lavorare, socializzare.

Quel che ieri ci sembrava impossibile diviene oggi realtà grazie ai tenaci sforzi di poche persone che inseguono un sogno, un’idea di progresso che si trasforma nel cambiamento per tutti.

Nel giorno in cui esce questo comunicato, chiunque può comprare un seme di loto dall’altra parte del mondo mettendo in moto un processo automatizzato in tutte le sue fasi, tracciabile e sicuro, che termina con la piena soddisfazione del cliente: l’eccellenza non è un’utopia, è realtà che ci circonda. La terra gira sempre alla stessa velocità eppure il mondo attorno a noi accelera, per questo, sembra fin quasi assurdo nel 2016 dover ricordare che nel villaggio Globale avanza chi parla un linguaggio globale, una lingua capace di far dialogare tutti gli attori del mercato, insomma uno standard.

Nel mondo assicurativo, il secondo semestre del 2016 sarà identificato come una pietra miliare sulla via dell’evoluzione informatica del settore, una colonna che riporta tre sigle a ricordare i tribuni che hanno spianato la strada: SNA, ACB , SHARE. Di qua passa, finalmente, il cambiamento, tardivo ma essenziale, volto a donare il giusto significato al concetto di scambio dati, nella sua piena accezione moderna supportata dalla tecnologia. Nell’era della piena mobilità, della portabilità, degli standard dell’Information Technology, del mercato della coopetizione (termine che individua la strategia di business dei competitors che si rimettono in gioco collaborando, SHARE ne è un esempio) stare al passo coi tempi non è un’opzione contemplata, è una condizione imprescindibile.

Uno scambio dati in linea con il progresso tecnologico distribuito deve essere immediato, leggero, disponibile, comunicativo, automatico, bidirezionale, deve mettere in moto i processi industriali anziché partorire code di attività per il personale di compagnia e intermediari; tutte queste caratteristiche si possono riassumere nel termine dicotomico piattaforme interconnesse.

 

Articolo scritto da Michele Gnesotto e pubblicato su Linkedin (https://www.linkedin.com/pulse/sna-acb-e-share-ritorno-al-futuro-con-ssf-michele-gnesotto)

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